Ciao, piccoli viaggiatori! Questa volta il mio zainetto è più pieno del solito, perché non sto visitando un solo Paese, ma ben tre.
Infatti sto partendo per la FIFA World Cup 2026 ⚽🏆
Sarà un viaggio pieno di stadi, meraviglie da scoprire e tantissime bandiere… quelle delle 48 nazioni partecipanti.
Si parte dal Messico, si attraversano gli Stati Uniti d’America e si sale fino al Canada.
Pronti?
Controllate il passaporto… e partiamo insieme.
🇲🇽 Dal Messico parte la festa.
Il viaggio comincia dal Messico, dove l’atmosfera del calcio si mescola a colori vivissimi, piazze animate e profumi che arrivano da ogni angolo della strada.
Nella capitale Città del Messico si cammina con il naso all’insù tra edifici imponenti, grandi viali, mercati pieni di frutta, spezie e oggetti artigianali.
È una città che sembra raccontare diverse storie tutte insieme: quella del presente, velocissima e rumorosa, e quella antica, che si sente nelle pietre, nei musei e nei luoghi storici.
A Guadalajara tutto sembra avere un ritmo allegro, quasi musicale.
È il tipo di città in cui si ha voglia di fermarsi in una piazza, ascoltare qualcuno suonare, osservare la gente e assaggiare qualcosa di tipico senza fretta.
E poi c’è Monterrey, più moderna, energica, circondata da paesaggi che danno subito l’idea di uno spazio grande, aperto, pieno di luce.
In fondo è questo che piace del Messico: non è soltanto la nazione in cui si va a vedere una partita… ma l’inizio di viaggio pieno di sapori, storia e meraviglia.
🇺🇸 Stati Uniti: tra città enormi e il sogno della finalissima.
Il viaggio prosegue negli Stati Uniti dove si trovano città così grandi e diverse tra loro da sembrare capitoli di storie separate.
Dallas, per esempio, ha qualcosa di vasto anche nell’aria: grandi spazi, energia, il gusto delle cose fatte in grande.
È il posto giusto per chi ama l’idea di uno sport vissuto come un evento gigantesco, ma anche per chi vuole scoprire quartieri moderni, musei, musica e piatti decisi, di quelli che si ricordano a lungo.
Poi c’è Atlanta, una tappa molto speciale.
È una città vivace, verde, creativa, piena di movimento e di cultura. Una sosta piena di ritmo, magari tra un parco, una passeggiata e una serata con luci, suoni e persone arrivate da ogni parte del mondo.
Ogni città americana sembra trasformare il calcio in una festa enorme, ma senza mai togliere spazio alla curiosità del viaggiatore.
E infine ecco la zona tra New York e il New Jersey, quella che profuma di grande finale, di attesa e di fotografie scattate con il cuore che batte forte.
Qui il viaggio cambia ancora faccia: da una parte i ponti, il vento tra i grattacieli e l’idea di una città che non finisce mai; dall’altra la sensazione di essere arrivati al punto in cui tutto si decide.
In un posto così perfino una semplice passeggiata prima della partita diventa un ricordo da conservare per sempre.
Il MetLife Stadium, dove il 19 luglio si terrà la finale della FIFA World Cup 2026, è uno dei momenti più intensi della tappa negli Stati Uniti. Arrivarci significa entrare in un luogo immenso, attraversato da un’energia quasi elettrica, con tifosi provenienti da ogni parte del mondo, bandiere al vento e quella sensazione inconfondibile delle grandi occasioni.
🇨🇦 Canada: aria fresca, città luminose e natura gigantesca.
Dopo tanto movimento, il Canada è la tappa perfetta per respirare a pieni polmoni.
Toronto è una città accogliente e internazionale, dove si possono sentire lingue diverse, vedere quartieri con personalità differenti e passare facilmente da una zona elegante a una più vivace e creativa.
È il genere di posto in cui una famiglia in viaggio può vedere una partita e poi dedicarsi a una passeggiata sul lungolago, a un museo, a un mercato o a una cena con sapori arrivati da tutto il mondo.
Insomma, una città che sa essere sportiva ma anche curiosa, aperta e piena di storie.
A Montréal il viaggio ha cambiato ritmo. Dopo l’energia delle grandi tappe sportive, la città mi accoglie con un’eleganza diversa, fatta di strade acciottolate, facciate storiche e caffè dove fermarsi più del previsto.
Nel quartiere più antico si respira un’atmosfera quasi europea, mentre poco più in là il profilo del Mont Royal ricorda quanto la natura resti vicina anche dentro una grande città.
Montréal è così: colta ma vivace, ordinata ma piena di musica, capace di passare con naturalezza dalla calma di una passeggiata alla sensazione di trovarsi in un luogo creativo, curioso e sempre in movimento.
E poi c’è Vancouver, che nel mio taccuino di viaggio ha un piccolo pinguino disegnato accanto al nome. Sapete perché? Perché è una di quelle città che sembrano mescolare natura e vita urbana in un modo sorprendente.
Da una parte c’è l’acqua, dall’altra le montagne, e in mezzo ci sono strade, ponti, biciclette, parchi e un’aria da avventura tranquilla che mi piace tantissimo.
Nella capitale Ottawa, invece, il viaggio ha assunto un tono più quieto e solenne.
Il luogo che mi è rimasto più impresso è il Rideau Canal: nato nell’Ottocento come via militare, oggi accompagna la città come una presenza elegante e familiare.
Camminargli accanto ha dato al viaggio una pausa diversa, fatta di acqua, luce e silenzio, come se il Canada avesse voluto salutarmi con il suo lato più composto e luminoso.
⚽🏆 Tre Paesi, un solo grande viaggio da ricordare.
La cosa più affascinante di questo viaggio è che il Mondiale diventa quasi una scusa meravigliosa per attraversare tre mondi in un solo colpo.
In Messico ci sono colori e storia. Negli Stati Uniti ci sono città gigantesche, energia e spettacolo. In Canada c’è la natura e quella sensazione di spazio che fa venire voglia di restare ancora un po’.
Anche se l’Italia non è riuscita a qualificarsi per il Mondiale, il viaggio tra Messico, Stati Uniti e Canada si è riempito lo stesso di emozioni, colori e luoghi così straordinari da rendere l’avventura indimenticabile.
Alla fine, la coppa andrà a una sola squadra.
Ma i viaggiatori porteranno a casa molto di più: il ricordo di una piazza rumorosa, di uno skyline visto al tramonto, di una passeggiata tra alberi altissimi, di un cibo assaggiato quasi per caso e diventato subito indimenticabile.
Travel with Pingu: FIFA World Cup
