Il 18 settembre si celebra il World Water Monitoring Day, una giornata dedicata alla conoscenza e alla tutela di una delle risorse più preziose del nostro pianeta: l’acqua.

Una giornata per scoprire la salute dell’acqua.

L’idea alla base della ricorrenza è semplice ma molto efficace: per imparare a proteggere fiumi, laghi, torrenti e zone umide bisogna prima conoscerli e capire in quali condizioni si trovano. E per farlo non è sempre necessario essere scienziati!
Anche bambini, famiglie e scuole possono osservare l’acqua del proprio territorio e partecipare a semplici attività di monitoraggio.

Temperatura, limpidezza, acidità e quantità di ossigeno disciolto sono alcuni degli elementi che aiutano a capire lo stato di salute di un ambiente acquatico.
In questo modo una passeggiata vicino a un fiume può trasformarsi in una piccola esperienza scientifica, capace di far nascere domande, curiosità e una maggiore attenzione verso ciò che ci circonda.

Una storia iniziata più di vent’anni fa.

Il World Water Monitoring Day nasce nel 2003 negli Stati Uniti come iniziativa educativa promossa dall’America’s Clean Water Foundation insieme ad altre organizzazioni impegnate nella protezione delle risorse idriche.
In realtà, un primo progetto nazionale di monitoraggio era già stato organizzato nel 2002, in occasione del trentesimo anniversario del Clean Water Act statunitense.
L’anno successivo l’iniziativa diventò internazionale, coinvolgendo cittadini e volontari di numerosi Paesi.

Una curiosità riguarda proprio la data: inizialmente la giornata veniva celebrata il 18 ottobre, ma nel 2007 fu anticipata al 18 settembre. Il motivo era molto pratico: in alcune zone del mondo, soprattutto quelle con climi più freddi, a ottobre laghi e corsi d’acqua potevano già cominciare a ghiacciare, rendendo più difficile partecipare alle attività.
Nel tempo il progetto si è evoluto e oggi è legato all’EarthEcho Water Challenge, che continua a coinvolgere soprattutto giovani, scuole e comunità locali nella conoscenza e nella protezione dell’acqua.

Bambini trasformati in piccoli scienziati.

Uno tra gli aspetti più interessanti della giornata è proprio la possibilità di imparare attraverso l’esperienza. Con semplici strumenti, i bambini possono raccogliere un piccolo campione d’acqua e osservare alcune caratteristiche fondamentali.

La temperatura, per esempio, può influenzare la vita degli organismi acquatici; il pH indica se l’acqua è più acida o più alcalina; la torbidità permette di valutarne la trasparenza, mentre l’ossigeno disciolto è essenziale per moltissimi animali che vivono sott’acqua.

World Water Monitoring Day

Naturalmente queste attività devono essere svolte con la supervisione di un adulto e senza entrare in acque profonde o poco sicure. Per i bambini, però, anche una semplice osservazione può diventare un’avventura.

  • Perché l’acqua di uno stagno è meno limpida di quella di un torrente?
  • Perché in certi punti crescono più piante?
  • E quali piccoli animali vivono vicino alla riva?

Domande come queste trasformano l’ambiente in un vero laboratorio all’aperto.

È anche un’occasione per imparare qualche parola in inglese, come water, river, lake, clean e pollution, collegando la lingua a qualcosa di concreto e facilmente riconoscibile.

Osservare è il primo passo per proteggere.

Il messaggio del World Water Monitoring Day non si limita però alla misurazione della qualità dell’acqua. L’obiettivo più importante è aiutare bambini e adulti a comprendere che ogni corso d’acqua fa parte di un sistema molto più grande e che anche piccoli comportamenti quotidiani possono avere conseguenze sull’ambiente.

Un rifiuto abbandonato per strada può essere trascinato dalla pioggia verso un tombino e arrivare infine in un fiume; allo stesso modo, ridurre gli sprechi, rispettare gli ambienti naturali e partecipare alla pulizia di una spiaggia o della riva di un lago sono gesti semplici ma concreti.

La giornata ci ricorda soprattutto che la scienza non comincia necessariamente in un grande laboratorio: può iniziare con un bambino che osserva un bicchiere d’acqua, pone una domanda e decide di scoprire qualcosa in più.
Imparare a conoscere l’acqua significa anche imparare a darle valore, perché proteggere questa risorsa fondamentale vuol dire prendersi cura della natura, degli animali e, naturalmente, anche del nostro futuro.